Che cosa dire di uno dei matrimoni che più ci ha messe alla prova quest’anno?
Un turbinio di emozioni, risate, lacrime e tanto divertimento.
Elisa e Andrea sono una coppia straordinaria. Si sono conosciuti in Messico, dove Andrea (che è originario di Bologna) ha vissuto diversi anni per lavoro ed è stato amore a prima vista.
Andrea mi ha descritto il momento in cui ha visto Elisa ad una festa ed era “in assoluto la più bella di tutte”. Ma Elisa non è solo bellissima, e Andrea lo sa bene e se la tiene ben stretta: è una donna spiritosa, intelligente, in gamba, attiva e che quando entra in una stanza porta sempre il buonumore con sé.
Che dire di Andrea? Una persona aperta, disponibile, sempre sorridente e straordinariamente acuto e riflessivo dietro ad un’apparente aria “casual”.
Un mix che ci ha fatte divertire sempre tantissimo e che ha reso i preparativi leggeri nonostante la distanza.
Anzi, oggi lo posso confessare, avrei voluto passare più tempo insieme a loro perché i nostri incontri sono stati sempre ricchi di risate ma anche di condivisione, di belle idee che nascevano spontaneamente e venivano condivise e di tanta apertura.
Insomma, clonatemi Elisa e Andrea perché vorrei riorganizzare il loro matrimonio altre cento volte!


Non voglio tediarti raccontandoti quanto siamo brave a fare matrimoni fighissimi, perchè per noi un matrimonio è MOLTO PIÙ di una semplice somma di angolini belli da fotografare.
Se dietro non c’è un’architettura che coinvolga non solo il gusto estetico ma anche il divertimento, ne soffrono inevitabilmente la fruibilità per gli invitati e il godimento generale della giornata che deve coinvolgere tutti i sensi.
Dai, se sei curioso di sapere di più sulla loro storia ti racconto un po’ del nostro viaggio insieme e di come siamo arrivati alla meta!
Scegliere il catering
Questo è uno degli aneddoti più divertenti sicuramente.
Devi sapere che quando abbiamo iniziato i preparativi Elisa e Andrea vivevano a Madrid e hanno poi avuto la bellissima idea di traslocare in Italia proprio ad un mese dal matrimonio, giusto per stressarsi un pochino di più!
A dicembre programmano una settimana in Italia per incontrare diversi fornitori e valutarli insieme.
In tutto sarebbero rimasti con noi per quattro giorni.
Per organizzare gli appuntamenti e incastrarli comincio a chiedere chi volevano incontrare dei diversi fornitori di cui avevamo fornito i preventivi.
Arriva il momento del catering.
💁🏻♀️ (io e Selena) – “Allora ragazzi: dei preventivi che avete visto ditemi voi quali vorreste assaggiare”
👰🏼♀️🤵🏼 “ah, direi che tra quelli che ci hai mandato ce ne interessano 5”
💁🏻♀️ – “5?!?! Ma abbiamo quattro giorni, come facciamo ad assaggiare 5 catering diversi?”
👰🏼♀️🤵🏼 – “ma non ti preoccupare Anna, a noi piace mangiare!”
💁🏻♀️ – “ragazzi anche a me piace mangiare, ma ogni prova catering comprende aperitivi, almeno 4 o 5 primi, tre o quattro secondi, 5 o sei vini diversi e a volte anche tutti i dolci… guardate che arrivate disfatti!”
👰🏼♀️🤵🏼 – “ ma no, non può essere così terribile dai…”
Alla fine abbiamo “Moderato” la questione scegliendo solo tre catering (più un assaggio di torte e di cocktail).






Posso dirvi che alla terza prova Elisa e Andrea erano completamente sfiniti?
“non riusciremmo più a mangiare nienteeeeeeeee” “non voglio vedere cibo fino a Natale!” sono solo alcuni dei commenti che hanno fatto dopo le prove menù, che li avevano decisamente stancati, soprattutto fatte così ravvicinate l’una all’altra!
Tantissimi sposi sottovalutano la prova Menù e poi si ritrovano a metà del percorso di degustazione senza più la capacità di intendere e di volere!
I nostri consigli per sopravvivere?
- Se possibile organizza il pasto a pranzo, anche se questo significa prendere una mezza giornata di ferie, avrai molta più fame e molto più tempo per digerire con calma senza passare una notte d’inferno cercando di digerire, inoltre il catering avrà molti meno clienti e potrà darti tutta l’attenzione che meriti
- Distanzia il più possibile le prove dei singoli catering, per avere modo di apprezzarle a dovere
- Preparati dal giorno prima: una cena leggera e una colazione povera di carboidrati con frutta e yoghurt, o con un piccolo toast, che ti faranno arrivare al pranzo affamato ma non troppo vorace
- Non esagerare con gli aperitivi! So che sono la la parte più sfiziosa e tu hai voglia di mangiare, ma rischi di riempirti subito e non riuscire a mangiare il resto.
- Non mangiare tutto! Il catering sa che non puoi umanamente mangiare tutto e non si offenderanno. Dividi a metà le porzioni e arriverai alla fine con ancora voglia di assaggiare i dolci!
Alla fine la scelta di Elisa e Andrea è ricaduta sui ragazzi di Eventi Catering, per noi una vera e propria sicurezza, che il giorno del loro matrimonio sono stati straordinari, soprattutto per averci aiutate a salvare la cena mantenendola fuori a tutti i costi nonostante le minacce di pioggia (ma di questo ti racconterò in un altro articolo).
Oltre a questo il cibo era veramente delizioso e dall’aperitivo, al servizio a tavola, fino al momento dei dolci con l’angolo delle crêpes preparate a vista, gli invitati non finivano più di fare complimenti!









Decidere la palette
In prima battuta Elisa mi aveva detto che aveva in mente un matrimonio tutto bianco e verde, ma io temevo che questa scelta non rispecchiasse per nulla la loro personalità.
Mi sembravano così vivaci e frizzanti per un matrimonio così classico!
Per cui ho un pochino osato e, durante la prima proposta di colore, oltre a quella bianca e verde da lei indicata, ne ho fatto altre, decisamente più audaci.
Ci crederesti mai? Gli sposi hanno completamente ribaltato le carte in tavole e mi hanno decisamente sorpresa scegliendo la palette più colorata e vivace tra quelle proposte.
Eccola qui:

Era in assoluto la loro preferita e l’unica che univa proprio le loro personalità, autenticità italiana con il tocco speziato che solo il Messico sa dare!
Tu quale avresti scelto tra quelle proposte?




Dove posizionare la cena?
Rocca Isolani è la cornice indimenticabile che ha fatto da sfondo a questo matrimonio. Ci è piaciuta da subito, per i suoi grandi spazi e per la possibilità di rendere la festa dinamica e dare un tocco di storia italiana per raccontarla ai tanti ospiti che sarebbero venuti dall’estero.
Abbiamo ragionato insieme a lungo su come orientare gli spazi e per Elisa una cosa era sicura: la festa doveva terminare all’interno della Rocca.
Abbiamo deciso di osare e utilizzare uno degli spazi secondo me più belli e al tempo stesso meno sfruttati finora: la colombaia.


Abbiamo realizzato una grande tavolata imperiale circondata da tavoli quadrati e rettangolari.
Anche l’illuminazione è stata studiata nei minimi dettagli: insieme ai ragazzi di Pantheon abbiamo creato oltre 5 soluzioni diverse per capire come posizionare gli elementi luminosi (te ne metto solo due perché mi hanno sgridata che questo articolo è troppo lungo).

Elisa da subito era stata chiara: bandite nel modo più assoluto le catenarie di luci tipo festa di paese, troppo rustiche e lontane dallo stile che lei voleva dare al matrimonio. Alla fine abbiamo scelto questi lampadari in cristallo dallo stile vintage abbinati a lampade da tavolo in color oro pallido. Oro e cristallo sono stati i fili conduttori di tutto il progetto luminoso della cena.
Anche i fiori sono stati scelti molto accuratamente, grazie anche al lavoro impeccabile di Valeria delle Ragazze di Flo mixando colori straordinari, con vasi blu e bianchi che ricordano le talaveras messicane con un tocco di peperoncini e piccoli cactus.
E posso dire una cosa? Il risultato finale è stato qualcosa che ha fatto lacrimare i miei occhi di gioia per la bellezza.
Ma non solo i miei! Anche gli invitati quando sono arrivati non volevano sedersi! Tutti si sono paralizzati davanti al colpo d’occhio e continuavano a scattare foto! Hanno cominciato ad accomodarsi solo dopo aver realizzato innumerevoli foto e video!




E un piccolo dietro le quinte te lo posso dire? Anche la nostra bravissima fotografa Martina Boggian non è riuscita a resistere e a fine serata ci ha confessato di aver scattato oltre 2300 foto SOLO ALLA TAVOLA.
Effetto wow riuscito alla perfezione, che ne dici?
Dai, che sei arrivato alla fine di questo articolo!
E lo so che ho scritto un vero e proprio papiro ma ci sono ancora così tante cose da dire che ho deciso di dividere questo articolo in due pezzi e continuare con la mia narrazione la prossima settimana!
Quindi per vedere la seconda perte di questo matrimonio ti toccherà aspettare ancora un pochino.
Non è facile sintetizzare in poche righe il lavoro di un anno.
A presto e goditi questo lavoro di squadra (nostro, degli sposi, dei fornitori) pazzesco.
I fornitori
Styling, Concept & Design: @altrosensoeventi
Location: @isolaniworld
Catering: @eventicatering_taste
Photo: @martinaboggianph
Floral Design: @le_ragazze_di_flo
Wedding cake: @letortedimoira
Light Design: @pantheonservice
Dj: @andreabaxbassoli
Abito sposa: @oneofakindmadrid
MUA: @dianaotamendi.muah

































































